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Barbera

Vitigno a frutto rosso da cui si ricava il vino omonimo nativo del Piemonte

Diffuso soprattutto nell'Italia del Nord, dove dà origine a ben 7 diverse Doc, di cui 3 in Piemonte (Barbera d'Alba, Barbera d'Asti, Barbera del Monferrato). La caratteristica principale è l’elevato livello di acidità anche quando è pienamente matura. I vini prodotti con questa uva sono caratterizzati da un colore rosso purpureo, corposi con un fruttato aromatico ad un alto tasso di acidità. Il Barbera si trova in tutta Italia. Nella sua regione natale, il Piemonte, il vitigno viene normalmente vinificato in purezza. Si tratta di una varietà vigorosa che prospera in terreni sabbiosi e crete. Tuttavia, molti produttori ritengono che possa dare risultati estremamente eleganti su terreni ricchi di calcare posti a latitudini temperate. La sua acidità medio-alta, la densità del colore, i tannini medio bassi e la sua estrema versatilità hanno fatto sì che i produttori in passato lo elaborassero nelle più disparate versioni: semi-spumante, novello e addirittura in bianco. Troviamo la prima citazione all'inizio del VI secolo nei catasti di Chieri e di Nizza, ma fu poi il Gallesio a chiamarla Vitis vinifera montisferratensis per caratterizzarla come uva tipica del Monferrato, ovvero di quel territorio che ha per capoluogo Asti, dove il vigneto Barbera occupa più di 20.000 ettari ad una altezza tra i 200 e i 500 metri. Il suo nome, secondo una recente interpretazione, deriva dall'incrocio tra la parola barba, usata per descrivere il suo complesso sistema di radici e il termine dialettale albéra, che sta ad indicare i siti boscosi dove le viti furono impiantate in sostituzione degli alti alberi Il disciplinare stabilisce per la Barbera d'Alba un titolo alcolico minimo del 12% e non prevede un periodo minimo di invecchiamento, lasciando quindi al produttore questa scelta. Qualora il titolo alcolico sia di almeno 12,5% e il vino fatto maturare in botte di rovere o castagno per almeno 12 mesi, può assumere la qualifica “superiore”. La Barbera è un'uva a maturazione medio-tardiva che si inserisce perfettamente nel calendario viticolo della Langhe. L'uva arriva infatti a maturazione verso la fine di settembre e gli inizi di ottobre, periodo che precede la raccolta del Nebbiolo e segue quella del Dolcetto. La resa in vigna è definita - secondo il disciplinare di produzione - per un massimo di 100 quintali per ettaro, tuttavia le produzioni di qualità arrivano perfino a dimezzare questo valore. La Barbera è infatti un vitigno che tende a produrre elevate quantità di uva, pertanto è indispensabile un opportuno lavoro in vigna così da limitare la produzione, condizione essenziale per un vino di qualità.

Vini prodotti con uva Barbera

I vini prodotti con Barbera sono spesso caratterizzati in gioventù da evidenti sfumature rosso porpora Sia nella Barbera d'Asti Superiore sia nella Barbera d'Alba, il colore che si osserva è rosso rubino intenso e brillante con trasparenza piuttosto ridotta. Con il tempo - seguendo la normale evoluzione dei vini rossi - si osserveranno colori rosso rubino e granato, colori che si osservano anche nella sfumatura. La Barbera è sempre molto generosa al naso, soprattutto esuberante nei suoi profumi di frutti a bacca rossa e nera, oltre che fiori. Legno a parte, la Barbera è un'esplosione di frutta, in particolare di ciliegia, prugna e mora, oltre a lampone e mirtillo,

mentre la sensazione floreale più tipica è quella di violetta.La maturazione in legno, che sia botte grande o barrique, conferisce complessità al vino arricchendolo di aromi terziari, di sentori speziati e complessi - come vaniglia, cacao, cioccolato, tabacco, cannella e talvolta pepe nero, oltre a piacevoli sensazioni balsamiche, spesso riconoscibili nel mentolo. Con il tempo e lo sviluppo della maturazione, anche in bottiglia, nei vini prodotti con l'uva Barbera le sensazioni di frutta si trasformano in analoghi aromi di confetture. Anche le qualità aromatiche più complesse continuano la loro evoluzione, sviluppando spesso aromi di cuoio e

catrame.La Barbera è un'uva che produce vini spesso considerati rustici. Questa caratteristica è principalmente dovuta alla spiccata acidità del vitigno, tale da rendere i vini piuttosto spigolosi. Non molto ricca di astringenza, la Barbera viene maturata in contenitori di legno in modo da conferire tannini “morbidi” tali da equilibrare la decisa acidità del vitigno. Il contenuto in zuccheri della Barbera è molto buono, qualità che si traduce poi nei vini con una quantità di alcol piuttosto sostenuta. Non è infatti infrequente trovare vini prodotti con Barbera che superano un volume alcolico del 14%.